Cefalu': piccolo borgo antico

Accogliente e generoso borgo siciliano, di origine greche e romane è oggi rinomato per la qualità dei servizi che offre al turista

Cefalù è un accogliente e generoso borgo di circa 13.000 abitanti, considerato tra i più belli di Italia per le sue contaminazione greche, romane e arabe e per la qualità dei servizi che offre ai suoi cittadini e ai milioni di turisti che ogni anno la scelgono come meta per le vacanze. La piccola città, costruita lungo il promontorio, nel corso della storia si è evoluta in modo definitivo, da civiltà fondata quasi esclusivamente sull’agricoltura e il commercio dei prodotti da essa derivanti, a importante centro recettivo.
La mitologia racconta che Cefalù sia stata inizialmente abitata dai Giganti, discendenti di Noè, e che Ercole vi abbia eretto un Tempio dedicato a Giove. In questa città si ritrovano antichissime tracce preistoriche, documentate da una cinta muraria di megaliti che circondano il centro storico.

Come raggiungere Cefalù

Aereo: L’aeroporto “Falcone Borsellino” di Palermo e il “Fontana Rossa” di Catania sono gli scali aeroportuali più comodi per raggiungere Cefalù.

In auto: L’autostrada A20 collega la città a Palermo e Catania. Una volta arrivati, si può decidere di parcheggiare l’auto e utilizzare i mezzi pubblici, economici e ben organizzati su tre linee. Il centro è a traffico limitato e trovare parcheggio non è semplice.

In nave: Il porto di sbarco è Palermo, dove attraccano navi veloci e traghetti provenienti da Roma, Livorno, Genova, Malta, Napoli e Tunisia, a cadenza giornaliera. Da Cefalù è possibile prendere ogni mattina alle 8 l’aliscafo per le Eolie e rientrare nel pomeriggio.

Dove alloggiare

La città offre molteplici sistemazioni: alberghi, case vacanze sul mare, agriturismi e bed&breakfast. Proprio queste ultime soluzioni appaiono particolarmente convenienti, per la posizione strategica che le strutture occupano e l’alta qualità dei servizi offerti. È degna di nota la pratica dell’equitazione e delle passeggiate a cavallo.

Gastronomia

Tra i prodotti tipici, troviamo i lasagni (pasta al ragu di salsiccia insaporita con ricotta), la minestra di zucca e patate, e tra i dolci da provare sono sicuramente i cannoli, ripieni di ricotta e canditi, gli sfinci, morbide fritture, e nel periodo natalizio, i catuobisi, biscotti ripieni di frutta.

Curiosità

Tra le feste più rinomate va annoverato il Carnevale, con i suoi carri allegorici e le danze popolari, i falò accesi a San Giuseppe, e dal 2 al 6 agosto, la grande festa del Patrono, San Salvatore. A metà giugno invece si svolge la Fruttuola, colorato corteo tradizionale di composizioni floreali.

Tra i consigli più pratici, tenere presente che l’acqua è potabile per usi domestici, ma dato che il sapore è contaminato dalla recente potabilizzazione, è consigliabile acquistarne in bottiglia per dissetarsi.

Cosa vedere a Cefalù

Cattedrale

Nata probabilmente come fortezza a scopi militari intorno al 1.100, da visitare all’interno le sue tre navate e i mosaici dell’abside, e fuori, il chiostro medievale annesso, risalente al XII secolo.

Rocca

In posizione strategica e panoramica, interessante da raggiungere per godere della vista, visitare i resti e il tempio greco di Diana. A piedi dal centro cittadino, si impiega circa un’ora, indossando scarpe comode poiché il percorso è in salita.

Lavatoio medievale

Restaurato nel 1991 si trova lungo la via Vittorio Emanuele è realizzato in pietra lavica e ghisa.

Chiese

Sono molte le chiesette visitabili. L’Itria, originariamente era costituita da due strutture separate, due chiese distinte, unite nel 1961 ma di origina cinquecentesca; le nicchie affrescate di San Sebastiano, il monastero di Santa Caterina con il chiostro e la chiesa, attualmente sede di mostre e convegni; Santo Stefano, con la sua scalinata d’accesso e una delle torri rimaste che oggi è utilizzata come campanile.

Museo Mandralisca

istituito in memoria Enrico Mandralisca, grande promotore della cultura, della conoscenza e sostenitore dei giovani, che visse a Cefalù nella prima metà del 1800. Il museo conserva memorie e ritratti, una pinacoteca, una raccolta di conchiglie e una collezione archeologica di crateri attici e vasi di origine greca.

Foto di:
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Koenscht (http://www.flickr.com/photos/43382290@N02/)
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Articolo inserito da Massy il 04/11/2009.

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