Monreale: perla siciliana sulla Conca d’Oro

Posto a due passi da Palermo, sulla Conca d'Oro, Monreale è uno splendido paesino tutto da gustare

Monreale, tra i comuni più estesi della penisola, trova le sue origini nell’epoca normanna: il centro urbano comincia a svilupparsi sotto Guglielmo II che, si racconta in seguito ad un’apparizione in sogno, stabilisce la costruzione di un Tempio dedicato alla Madonna, di un chiostro e di un palazzo per gli arcivescovi. La magnificenza della cattedrale è ben nota anche nell’epoca antica, ed è tuttora invidiabile la sua posizione, a circa 300 metri sul livello del mare, sopra la Conca d’Oro, grande pianura così chiamata per la tradizionale coltura di agrumi. Il suo clima mediterraneo le bellezze artistiche e naturali, la rendono meta ideale sia per il turista che voglia trascorrerci una giornata, sia per quello che stabilisca di alloggiarvi più a lungo, come punto di partenza per visitare le città intorno (Palermo in primis).

Come raggiungere Monreale

Aereo: L’aeroporto di Palermo dista 35 km ed è ottimamente collegato con le principali mete internazionali e nazionali. Per giungere a Monreale dall’aeroporto si può scegliere il treno Trinacria Express, che parte ogni 5-10 minuti, oppure l’autobus, al costo di circa 5,50 euro.
Via mare: Se si vuole raggiungere Monreale con la propria auto, è consigliabile fare uso del traghetto che sbarca a Palermo; è altresì consigliabile prenotare sempre per tempo la traversata, che regala bellissime viste sulla costa siciliana.

Dove alloggiare:

Tra le alternative offerte, alberghi, pensioni e agriturismi; i meglio gestiti organizzano direttamente escursioni a carattere naturalistico e artistico. Molto valida anche la scelta di pernottare nei bed&breakfast, tra le soluzioni maggiormente adottate dai visitatori, anche per conoscere e beneficiare della disponibilità e generosità degli abitanti.

Gastronomia:

Ricca e gustosa, prevede alcuni cibi tipici da provare. Per chi necessita di pranzare velocemente, si consiglia il panino alle panelle, ottime frittelle a base di ceci, ed ottimo è anche il pane ad anello, accompagnato magari alle saporite salsicce locali o ai formaggi; molto rinomati anche i gelati di produzione propria e vari condimenti a base di zafferano per la pasta. Poi troviamo gli sfincioni, pizze fragranti cotte nel forno a legna e condite con cipolle e acciughe. Si mangia molto bene anche presso le rosticcerie. Tra i dolci si ricordano i biscotti a forma di esse, quelli ripieni di marmellate di mele o cedri canditi, e celebri sono anche le susine. Monreale offre anche una tradizione vinicola di tutto rispetto: da provare il vino locale, a innaffiare piatti a base di selvaggina e formaggi.

Curiosità:

La tipica tradizione della zampogna, ad oggi ormai estinta, viene ricordata per le enormi dimensioni degli strumenti.

Cosa vedere:

Oltre una piacevole passeggiata tra le stradine fiorite del centro, magari mentre si gustano il pane o i biscotti appena sfornati, è possibile recarsi presso alcune imperdibili mete:

La Cattedrale:

è il maestoso simbolo di Monreale, dove si fondono l’arte araba e quella nord europea e risale alla fine del 1.100. All’esterno troviamo la porta romanica principale che porta la firma di Bonanno Pisano e reca immagini tratte dalle storie bibliche. Il grandioso interno a tre navate è lungo circa 90 metri: le decorazioni, le tinte e le cupole le danno un aspetto ricco e regale. I mosaici raffigurano scene del Vecchio e Nuovo Testamento e nella cappella barocca è conservato il Tesoro: una reliquia della corona di Cristo, un breviario in pergamena del 1400, opulenti arredi di provenienza anche francese, paramenti, libri liturgici e abiti pontificali, gioielli d’oro di epoca medievale e rinascimentale. Una torre esterna e alcuni dipinti interni non sono originali, poiché recuperati e restaurati a seguito rispettivamente della caduta di un fulmine e di un incendio.

Chiostro:

sito accanto al Duomo, appartiene al monastero che una volta era occupato dai Benedettini e che è oggi in fase di restauro. Di pianta medievale è apprezzato per le decorazioni delle colonne, della fontana ed i particolare dei capitelli, che raffigurano frutta, animali, fiori con una grande attenzione al dettaglio.

La Biblioteca:

al suo interno sono conservati cira 30.000 volumi, patrimonio quasi interamente derivante dall’attività dei monaci Benedettini.

Foto di:
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http://www.flickr.com/photos/malexorg/
http://www.flickr.com/photos/bexross/
http://www.flickr.com/photos/cgdesign/

Articolo inserito da Massy il 08/11/2009.

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