Grotte di Nettuno e Capo Caccia

Le grotte di Nettuno si possono raggiungere sia via mare che via terra attraverso l'Escala del Cabriol.

Per chi è in vacanza ad Alghero, queste grotte sono una tappa consigliata, anzi, obbligata direi!!
Si possono raggiungere via mare: numerose sono infatti le escursioni organizzate con motonavi e imbarcazioni partendo dal porto di Alghero e visitando tutta la costa fino ad arrivare direttamente all'ingresso della Grotta, che si presenta come un'ampia apertura situata appena sopra la battigia oppure via terra attraverso la suggestiva scalinata chiamata Escala del Cabirol (scala del capriolo).
Il nome della scalinata ha origini spagnole, ad Alghero infatti il 15% degli abitanti parla ancora oggi il Catalano.

Esteso per sette chilometri, Capo Caccia a 168 metri sul livello del mare, va a formare e chiudere un'insenatura che crea uno dei porti naturali più belli di tutta la Sardegna: Porto Conte, con la sua torre di guardia spagnola.

Dopo aver parcheggiato l’auto (in zona c’è anche un bar ristoro con vista stupenda, dove oltre a rifocillarsi, si possono anche acquistare souvenir), si inizia a scendere attraverso questa lunghissima scalinata di 656 gradini!

Il percorso è molto suggestivo, è bello godersi ciò che la natura offre, il blu del mare, il bianco della roccia, l’azzurro del cielo, il verde della vegetazione, l’infrangersi delle onde contro gli scogli, osservare gruppetti di sub che fanno immersioni.

Alcuni tratti sono pianeggianti, altri un po’ più in pendenza, la scalinata scende lungo tutta la falesia partendo dai 110 metri della sommità fino ad arrivare all’ingresso delle grotte che prendono il nome dal dio dei mari “Nettuno”.

Una volta giunti nel punto più basso si può acquistare il biglietto: ci troviamo già all’interno della grotta che si snoda per ben 2,5 km all’interno della roccia. Al turista è però permesso di percorrere a piedi solo 200 metri. La temperatura è “da grotta” appunto, umida e fresca, quindi, meglio portarsi almeno una felpa e indossare scarpe non scivolose.

All’interno, oltre alle numerose colonne di stalattiti e stalagmiti troviamo il laghetto La Marmora (prende il nome dall'esploratore e geografo Alberto Della Marmora) che è lungo circa 120 metri e una piccola spiaggetta, che, come ci racconta la nostra guida, un tempo era utilizzata dalle foche monache.

La guida ci racconta che questo lago aumenta molto di livello quando c’è alta marea e in caso di mare molto mosso, le visite alle grotte vengono sospese.

Sempre dalle parole del nostro accompagnatore scopriamo che la Grotta ha circa due milioni di anni e si è formata per l'escavazione delle infiltrazioni d'acqua dolce. I graffiti sulle pareti e i manufatti metallici e ceramiche testimoniano che le Grotte di Nettuno erano conosciute già dall'Uomo preistorico.

Dalla sala delle Rovine scendendo si arriva all’ampia sala centrale chiamata  La Reggia qui si possono ammirare le maestose stalattiti e le stalagmiti che, raggiungendo una ventina di metri di altezza, sembra che sostengano la volta.

La visita dura circa un’ora e non dimentichiamo che ora dovremo affrontare l’Escala del Cabirol in salita!!!

Articolo inserito da wanilla il 18/08/2009.

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