Parenzo o Porec

La costa, i ristoranti, le strutture sportive e ricettive e cosa vedere nelle vicinanze.

Forse la meta più turistica della Croazia, a Parenzo, come in altre località istriane, si avverte nettamente l'influsso romano/italiano sulla città.
Il centro storico di Poreç ha infatti una struttura tipica delle città romane: il corso principale è il vecchio decumano che percorre tutta la penisola della cittadina; Parenzo è inoltre una città bilingue: l'italiano è ben compreso praticamente da tutti e ovunque.

Cosa fare a Parenzo:

Poreç è posta al centro della riviera omonima: circa 60 km di coste, da Novigrad/Cittanova a nord fino a canale di Leme/Limski a sud ricche di attrattive turistiche, hotel, parchi di divertimento e strutture per sport acquatici quali nuoto ovviamente, jet sky, sci d'acqua, parasail etc etc.

La sera il centro storico, normalmente tranquillo durante il giorno, si riempie di turisti e di mercatini. E' molto piacevole passeggiare lungo il corso principale e per le vie del porto alla ricerca di un ristorante o di un locale notturno dove passare la serata. Per gli amanti della vita notturna, a Parenzo son presenti numerose discoteche e locali notturni presso Zelena Laguna.

Porec è ricca inoltre di strutture sportive, in particolar campi da tennis e da golf immersi in posti incantevoli e deliziosi. Se siete amanti di tali sport non potete non portare con voi l'attrezzatura necessaria.

Per gli amanti del gioco inoltre ci sono a disposizione tre casinò nella città: due nel centro storico, nei pressi del porto, e uno a Zelena Laguna nel quale vengono organizzati ogni giorno tornei di poker texas hold en e nei quali è possibile giocare inoltre ai classici gioco da casinò quali roulette e slot machines.

Cosa vedere  a Parenzo:

La basilica Eufrasiana:

La basilica, inserita dall'Unesco, nel patrimonio mondiale dell'Umanità, nonostante abbia subito nel tempo saccheggi, terremoti e incendi, ha mantenuto la struttura originaria del V secolo, formatasi sulla casa di San Mauro, primo vescovo del luogo per poi esser stata ampliata dal vescovo Eufrasio da cui prese il nome.

L'interno è contraddistinto dal tipico schema dei luoghi di culto paleocristiani: è infatti costruita su pianta a tre navate. La parte più caratteristica della struttura è costituida dai mosaici in madreperla, pietre dure e marmo che ricordano lo stile delle basiliche Ravennati.

Il campanile:

Di arte rinascimentale, il campanile della basilica domina la città. E' possibile salirvi per ammirare uno splendido paesaggio di Poreç e dei dintorni.

Il foro romano:

alla punta della penisola son presenti dei resti romani corrispondenti all'antico foro, raggiungibile attraverso la Via Decumana.

Dove alloggiare a Parenzo:

Nel tempo son sorte nei pressi della città dei conglomerati prettamente turistici quali Zelena Laguna e Plava Laguna, i cui nomi dicono tutto: in croato infatti significano Laguna Blu e Laguna Verde. In tali zone sono presenti numerosissimi appartamenti e hotel per una disponibilità superiore a 50.000 posti letto adatto a tutte le tasche.

Come raggiungere Parenzo:

In auto: è la soluzione più pratica.
Dall'Italia la via più breve è raggiungere Trieste attraverso l'A4, seguire per la Slovenia attaverso il valico di Rabuiese, seguire per Capodistria/Koper e poi raggiungere il confine a Kastel-Dragogna, tra Slovenia e Croazia.
Dal confine si segue inoltre in direzione Pula/Pola sull'autostrada e si esce a Parenzo a circa 8 km dal centro. C'è da notare che le indicazioni son comunque molto chiare e abbondanti già dal confine italiano.

Tale soluzione è la più semplice però occorre tener presente di alcuni dettagli: nell'attraversare la Slovenia è richiesto il pagamento di una vignetta, dal costo di 15 euro per una settimana. Tale spesa si può evitare prestando però molta attenzione: appena superata la vecchia dogana a Rabuiese NON proseguite dritti ma dopo il benzinaio girate subito a destra. Seguite per Capodistria per poi rientrare in Croazia. E' abbastanza facile "perdersi" riprendendo l'autostrada: fate attenzione in quanto la polizia Slovena è spesso presente per il controllo del pagamento della vignetta: un trucco può esser quello di seguire dal confine le auto targate Slovenia o TS, in quanto i locali conoscono ovviamente bene la strada.
Un altro punto critico è il traffico spesso presente dalla barriera di Trieste Lisert fino al confine. In alcuni casi è addirittura consigliabile uscire a Redipuglia e percorrere la Statale 16 Flavia, attraversando i centri di Monfalcone e Trieste rientrando in autostrada a Rabuiese. E' comunque una soluzione di emergenza in quanto i tempi son comunque lunghi, ma a volte preferibile soprattutto per la bellezza dei luoghi attraversati.
Più comoda ma meno suggestiva è la possibilità di uscire a Fernetti al confine con la Slovenia, prima di Trieste e riprendere alcuni km dopo l'autostrada in direzione Capodistria e poi Pola: anche in questo caso però occorre pagare la vignetta per l'autostrada slovena.

Per il parcheggio invece i problemi son davvero pochi.

Quasi tutti gli alberghi/appartamenti dispongono di un parcheggio privato. Nel centro della città e nei luoghi più frequentati son presenti numerosissimo posteggi pubblici a pagamento quasi sempre disponibili. Anche se il consiglio che vi diamo è quello di portar con voi se possibile delle biciclette o affittarle sul posto e lasciare l'auto ferma.

In aereo/treno: è possibile raggiungere Parenzo anche con mezzi pubblici, anche se è un po' più complicato. Si può arrivare a Trieste in treno o aereo, e poi prendere un autobus per Parenzo, con partenza dalla stazione ferroviaria di Trieste, nei pressi del porto giuliano.

Cosa vedere nelle vicinanze:

Rovigno/Rovinj

A circa 15 km a sud di Porec sorge Rovigno, cittadina splendida di indubbie radici veneziane, come si può notare osservando il campanile fatto sullo stile di quello di San Marco o per le case costruite riutilizzando come fondamenta le antiche mure.
E' piacevole perdersi nel centro storico coloratissimo, fatto di vicoli intricati, piazzette sul mare, piccoli laboratori artigianali, ristoranti, locali, cortili interni. Da Rovigno partono inoltre numerosissime crociere turistiche di poche ore alla scoperta delle numerose isole disabitate e di calette incontaminate che sentiamo di consigliarvi.

Il canale di Leme/Limksi Canal

E' un fiordo di circa 9 km, posto a metà strada tra Rovigno e Parenzo. Particolarissimo per svariati motivi e per questo meritevole di visita: ha le sponde molto alte, dalle quali si scorge un panorama molto bello; le due sponde ospitano macchia mediterranea da una parte e boschi dall'altra, a causa della diversa luce le sole ricevuta. Le sue acque son poco salate e ricche di sostanze acide, situazione che lo rende ideale per la coltivazione di molluschi.

E' possibile visitarlo o in auto, uscendo dall'autostrada e raggiungendolo attraverso una provinciale panoramica che vi porterà nei pressi della punta, dove poter gustare un ottimo caffé nei bar presenti o, meglio, con una delle numerose crociere che partono dal porto di Porec o di Rovigno.

Pola/Pula

La città più grande dell'Istria, Pola è molto particolare e disorentiante. Ha i cantieri navali più importanti della Croazia, il porto è trafficatissimo e sono ben evidenti le costruzioni industriali. Basta evitarli e immergersi nella Pola romana, dove fa ben mostra di sé lo splendido anfiteatro, tra i più grandi mai costruiti: è lungo 130 metri e poteva ospitare fino a 25.000 spettatori.
Oggi è spesso sede di concerti e manifestazioni che un po' lo snaturano ma allo stesso tempo lo rendono una sede particolare e di forte impatto. Nella zona sono inoltre presenti il teatro romano e l'arco di trionfo.

Merita una visita anche il castello veneziano del 1630, a forma di stella, con 5 bastioni e due porte, oggi sede del Museo storico dell'Istria, molto interessante soprattutto per la sezione dedicata ai cantieri navali e per la splendida vista sulla città.

Uscendo dalla Pola si raggiunge Fasana, ex villaggio di pescatori dove partono i traghetti per le isole Brioni, parco acquatico e posto tra i più suggestivi al mondo.

Fiume/Rijeka

Terza città croata, moderna, industriale e dal traffico caotico. Merita una visita per il lungomare e la zona pedonale del Korzo, dove gli influssi austriaci son ben evidenti.

Le isole di Cherso e Lesina/ Krk
I laghi di Plitvice

E' un posto fiabesco, patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco fin dal 1978. Da Parenzo si raggiunge in circa 4 ore ma il posto merita indubbiamente una visita.
Il torrente Korana in circa 8 km passa da i 640 metri ai 500 metri di altitudine, per un dislivello di circa 140 metri. La particolarità del posto è data dai numerosissimi laghetti formati da barriere calcaree naturali e dalle cascate, cunicoli, torrenti sotteranei tutti interamente (o quasi) visitabili attraverso passerelle poste sugli invasi che danno letteralmente la sensazione di camminare sull'acqua.
La cascata più alta, e più famosa, è la Plitvica posta presso il primo ingresso con i suoi 67 metri di dislivello che si gettano in un laghetto cristallino e attorniato da boschi di faggi, abeti e pini.
Se amate la natura non potete non percorrere i sentieri, per un totale di circa 10 km, per ammirare le acque a volte cristalline, a volte azzurre o verdi, le scenografiche cascate da 2 a 67 metri, i boschi e la flora che circonda uno dei parchi nazionali più antichi mai istituiti.

Articolo inserito da wanilla il 23/08/2010.

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